Dopo aver pianificato il viaggio nel selvaggio Canada per quest’estate, finalmente la terza tappa della mother road.
Come detto in precedenza viaggeremo per ben tre stati , partiremo da Springfield nel Missouri attraverseremo il Kansas per pochi chilometri e arriveremo finalmente in Oklahoma per soggiornare una notte ad Oklahoma City.
Lasciamo Springfield e imbocchiamo la Route66 di primo mattino, questo tratto di strada è veramente poco trafficato e al limite della percorribilità, però quant’è bello essere da soli in mezzo a questa natura, chissà quante storie, quanti emigranti, quante famiglie con bambini al seguito hanno percorso questa strada disconnessa alla ricerca della felicità verso il grande Ovest.
In queste zone sembra che il mondo si sia fermato e ne abbiamo avuto conferma poco prima di Paris Springs, in un piccolo villaggio chiamato Ash Grove .
L’insegna di fronte a noi indica “Sinclair” e di seguito “Gay Parita Gas Station”, una vecchia stazione di servizio completamente rimessa a nuovo e ben tenuta.
Non appena scesi dall’auto ci viene incontro un uomo sulla settantina d’anni piuttosto robusto che lascia il suo vecchio trattore e si pulisce le mani hai sui vecchi jeans, si avvicina e ci chiede di seguirlo dentro la sua stazione di servizio.
L’aria è veramente di un uomo che ha tantissime cose da raccontare e così è stato, appena entrati accende la vecchia radio con le canzoni dell’epoca tra le quali la mitica canzone di Nat King Cole, si siede dietro la vecchia scrivania piena di cimeli, dediche e inizia a parlare.
Si chiama Gary Turner, ci spiega che è nativo di Ash Grove ed abita lì dal tempo in cui la mother road era percorsa da milioni di americani e che a differenza degli altri abitanti del piccolo paese lui ha deciso di rimanere e dedicarsi solo alla sua vecchia stazione di servizio. Ci dice che viene chiamato l’ “ambasciatore della Route66” e che ha preferito rimanere alle origini vivendo di ciò che la sua terra produce, portando ancora in alto il nome della Route66 e cercando di far rivivere a tutti coloro che si fermano le atmosfere del tempo passato. Ci spiega come le “grandi strade”e il consumismo siano responsabili del declino della strada madre e che non lascerà mai la sua terra. Ci mostra con orgoglio il suo “guestbook” con migliaglia di firme e dediche da visitatori di tutto il mondo e ci invita a fare altrettanto. Naturalmente noi accettiamo con molta felicità e nello stesso momento in cui stavamo firmando l’amico Gary si allontana prende due birre (non alcoliche) che ci regala in segno di amicizia, insieme a tutta una serie di riviste storiche e attuali dedicate alla "sua" mitica Route66.
Io e Chiara staremmo ore a parlare con Gary, ma purtroppo il tempo è tiranno e non ci resta che salutarlo con la promessa di mandargli un po’ di nostre foto dall’Italia che lui metterà in bacheca.
Il viaggio prosegue con una strana atmosfera di felicità e orgoglio per aver conosciuto l’amico Gary e con la consapevolezza che le persone che abitano ancora la mother road hanno qualcosa di speciale.
La strada è sempre più disconnessa e adesso ci accorgiamo veramente di percorrere la mitica Route66.
Nel frattempo arriviamo nel piccolo paese di Paris Springs.
Proseguiamo fino hai confini del Missouri per entrare in Kansas, passiamo da cittadine più o meno grandi quali Carterville, Webb City, Joplin, Galena e Baxter Spring l’ultima cittadina prima di entrare nella terra dei nativi americani, l’Oklahoma.
Come dicevo prima le persone che vivono lungo la strada hanno qualcosa di speciale e ne abbiamo avuto nuovamente prova quando siamo arrivati a Miami (OK) e ci siamo fermati per il pranzo al mitico locale “Waylan's Hamburgers the Ku-Ku”.
Naturalmente si sono accorti che non eravamo “nativi” e ci hanno chiesto da dove venivamo e come mai ci trovavamo proprio a Miami in Oklahoma, “Italiani” e “percorriamo la route66 fino a Los Angeles” Incredibile! Davvero incredibile, oltre ad offrirci il pranzo ci hanno omaggiato di vari loro gadget ! Per loro è veramente qualcosa di speciale la Route66. Durante il pranzo siamo stati raggiunti da una classica coppia americana sulla cinquantina che si sono presentati come cittadini di Oklahoma City e che a differenza nostra percorrevano solo un tratto di strada fino a St. Luis. Dopo poche chiacchere ci hanno salutato con “Enjoy the trip” e “Get your kicks on Route66”
Lasciamo anche Miami e ci rimettiamo di nuovo in viaggio sulla vecchia strada che ci porterà ad Oklahoma City.
Passeremo per varie cittadine in puro stile western
Tra cui Stroud (OK) dove facciamo una pausa al mitico “Rock Cafè".
E di seguito via via fino ad Oklahoma City…
Che dire davvero una tappa stupenda ed emozionante, sto iniziando a capire perchè gli americani amano cosi' tanto la Route66 e la loro terra.
Alla prossima !
mercoledì 27 febbraio 2008
LIFE - Route 66 Terza tappa
martedì 11 dicembre 2007
LIFE - Route 66 Seconda tappa in Missouri

Ci siamo, dopo tanti post su FSX arriva la seconda tappa del mio viaggio lungo la mitica mother road interamente nello stato del Missouri da St. Louis a Springfield.
Sveglia verso le 09.00, thè e muffin veloce per me, orange juice e sempre muffin per Chiara. Non ce la facciamo a mangiare la pancetta e l'uovo... proprio no... Via in macchina e ultimi sguardi al Mississipi, St. Luis e al suo fantastico Gateway Arch immerso nel Jefferson National Expansion Memorial.
Lasciamo St. Luis e ci dirigiamo verso le cittadine di St. Clair, Stanton, Sullivan Buourbon, Cuba City, Arlington, Rolla fino ad arrivare a Springfield. Le strade sono le tipiche strade americane spaziose e dritte, il paesaggio è spettacolare siamo immersi nel verde dei boschi
ogni tanto incontriamo dei vecchi store, che vendono un pò di tutto da vecchi cimeli a cibo....
ma anche vecchie ghost town e vecchi motel che fanno tanto film dell'orrore...




Arrivati nel tardo pomeriggio.. andiamo in albergo... doccia.. un pò di riposo e via a cena in una bella steak house... e nanna.. il giorno dopo atteverseremo ben tre stati.. tappa molto lunga... alla prossima... !
venerdì 23 novembre 2007
LIFE - Get Your Kicks On Route 66 !
LIFE - Si ci siamo, finalmente inzia il nostro viaggio lungo la mitica Route 66 ! La prima tappa è abbastanza lunga si parte da Chicago nell'Illinois per arrivare a St. Louis nel Missouri.
Siamo emozionati, non sappiamo cosa ci aspetta e se le nostre aspettative verranno rispettate.
Come ogni pilota scrupoloso, prima di "decollare" bisogna eseguire dei controlli, la famosa checklist e anche se Chiara mi ha guardato un pò stranita ripassiamo la lista:
TomTom - checked
Route 66: EZ66 Guide for Travelers - checked
Here It Is! The Route 66 Map Series (Map) - checked
Route 66 Dining & Lodging Guide - checked (bisogna pur mangiare, allora mangiamo bene !)
Tutto ok, partiamo !Lasciamo la metropoli di Chicago e finalmente entriamo nella verde campagna dell'Illinois.
Dopo circa tre ore di viaggio ci troviamo nella cittadina di Wilmington nella contea di Will.
Tappa obbligata per il pranzo, uno dei locali più "old" della Route66, il mitico Launching Pad Drive-In e trovarlo non è stato poi così difficile ! Quando entriamo dentro ci troviamo davanti ad un tipico locale americano, ma siamo tornati ai tempi di Happy Days ?
Hot dog e patatine ingoiate velocemente insieme a circa mezzo litro di coca :) ... povero fegato e siamo al terzo giorno ! Risaliamo a bordo del nostro fuoristrada Toyota (io volevo un SUV americano non nipponico ..uff ) e ci dirigiamo verso St. Luois incontrando qua e la altri locali tipici e una delle prime stazioni di servizio nate sulla mother road nella cittadina di Odell
Zigzag tra le piantagioni di grano e ci imbattiamo in un altro GIANT "Hot Dog Man", questa volta però non cedo alla tentazione !
Un motivo c'è... sapevo di trovare un altro locale cool a Springfield la capitale dell'Illinois, il mitico Cozy Dog Drive In. Fermata obbligatoria per uno spuntino leggero, un bel wurstel fritto ! Ahi Ahi fegato..
Di nuovo in auto, ultima fermata del giorno St. Luis dove arriviamo nel tardo pomeriggio. Cerchiamo il nostro albergo (sia lodato TOMTOM) , cena veloce in un locale vicino e poi a nanna per riposarci. Il giorno dopo ci aspetta un'altra lunga tappa interamente nel Missouri con arrivo a Springfield... Buona notte a tutti !